Domenica


Ed ecco, finalmente, la mia bestia nera: giorno consacrato al Signore e sconsacrato a me. Non so più quante volte ho detto, fino allo sfinimento, che detesto domeniche e giorni festivi. Una ragione c’è, e me la tengo chiusa dentro a doppia mandata.
Che crediate o meno, vi invito volentieri a “questa” messa. E i più ortodossi non se ne abbiano a male. :-)
In realtà la canzone del video sbeffeggia il matrimonio: cosa, per me, ancora più gradita.
Per i non pugliesi: “trimone” vuol dire cretino.

Pubblicità

Bisogno di rifugio


Quando “butta male”, quando mi sento tutto contro, e le preoccupazioni aumentano, e di spiragli non se ne vedono nemmeno ad inventarseli, e i sogni riportano alla luce un passato difficile da metabolizzare, e il futuro sembra una nebulosa fitta, umida e fredda, mi piace recuperare un pezzetto del mio passato remoto: fosse un libro, un film o una canzone.

Andato


Oggi, cioè durante la giornata appena trascorsa, ho fatto un carico di adrenalina superiore a quello degli ultimi tre anni messi insieme.
Certe cose mi consumano dentro, anche se, piuttosto che darlo a vedere, mi farei puntare una fionda alla nuca.

It’s wonderful !


Finalmente il mio sogno s’è avverato. In senso metaforico, sia chiaro. Questo post di Medita Partenze ne parla in maniera esaustiva.
Se lavorassi nel campo della pubblicità mi piacerebbe proporre di cambiare certi spot della Barilla. Le famiglie del Mulino Bianco non tirano più: (at)tirano bombe. :-)

E la chiamano primavera…



E menomale che non mi chiamo Benedetta: mi sarei sentita presa per il culo due volte.

Chiusa, stretta


Non chiedo, non supplico, non imploro.
La vita insegna l’esercizio dell’amor proprio, anche se, per come son fatta, amo scompigliare i piani prestabiliti, e le regole decise da altri per me.
Perdona quel che c’è da perdonare, ma pensa anche alla tua, di anima.
Quel che credemmo aleggia ancora, da qualche parte. Io so vedere. Io so vedere.

Passaggi


Attimi di timor panico

piccoli svolgimenti

del mio compito di vita

del mio essere quella che sono

e non un’altra.

La sveglia

col suo rumore ritmico

il cappottino nero

la chincaglieria

l’odore

me dislocata

a respirare l’altra aria

– l’altra aria –

Fine di un periodo.

Nuovo capoverso.

A volte so dire "grazie"


Grazie a te, amicoAmico, che mi hai fatto tornare in mente questo pezzo della mia “juventus”, nel senso di gioventù, ovviamente.






marzo: 2009
L M M G V S D
 1
2345678
9101112131415
16171819202122
23242526272829
3031  
persone
Please do not change this code for a perfect fonctionality of your counter persone
contatore
Image by FlamingText.com
Image by FlamingText.com