Ho picchiato forte la testa.


Stamattina mi son svegliata con  un esercito di topi che suonavano il bongo nella mia testa (cit. Woody Allen).

Spero non sia l’effetto della spettacolare caduta di ieri sera, mentre raggiungevo il centro di fisioterapia.

E il bello è che mi veniva da ridere. Solo da ridere.

Il radiologo, che era fuori al telefono, si è precipitato verso di me, che scendevo l’ultima rampa di scale come una grottesca Wanda Osiris.

Ho picchiato forte la nuca. E dire che la povera Maricica ci è morta, per una botta del genere.

Se dovessi sparire…non dimenticatemi, eh?

Maremma maiala


Ho un beagle di sette mesi, regalo per mio figlio che mi è ritornato indietro. Il regalo.

Lui non ha mai tempo, povera stella. E il cane può solo sperare nelle sorti del mio femore.

Oggi ho appuntamento con una specie di osteopata, per mettere a punto eventuali strategie di attacco che mi rimettano in sesto senza farmi passare dalle forche caudine di una sala operatoria.

Tuttavia ho care le esigenze del cane, quindi l’ho portato un po’ in giro, cioè lui ha portato in giro me.

Infine l’ho lasciato libero nel cortile, sperando che il frescone di turno (ce n’è sempre uno, è matematico) non aprisse il cancello senza notare il cane.

Il frescone ha fatto il suo dovere ed io mi sono seduta sul muretto, augurandomi di non sentire una frenata e il botto consecutivo.

Dopo pochi minuti Thiago torna indietro e mi si avvicina.

Zeus stramaledica e fulmini la maiala che ha lasciato un assorbente pregno di abbondante sangue mestruale per strada. E che il mio cane mi ha riportato come fosse un trofeo.

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Lascia che la mia chitarra pianga dolcemente


Sorprende

a guardarsi l’anima in silenzio

il dedalo composto

nel telaio delle vite.

Su strade calpestate

da chi era

porgo il braccio

alla mia maturità dolente

e il dio che celia e si nasconde

sorride ai futuri tramestii.

Testimoni


Stamattina, ormai ieri, suonano al citofono in un orario insolito.

Il corriere è già passato.

Non aspetto nessuno.

Sì?

Intravedo il volto di una signora di una certa età.

– Buongiorno,  io sono cattolica.

?

– Vorrei parlare della madonna.

Mi scusi, ma non ho tempo (seeeeeee).

– Vorrei discutere (discutere???) della madonna. Pochi minuti.

Non credo.

– Sì, non le porterò via molt…

Non credo nel senso che sono atea.

La signora biascica un buongiorno e se ne va.

Così è


Ogni amicizia, amore o rapporto di qualunque genere si incrina  irreparabilmente di fronte all’ombra del sospetto.

E poi non c’è più santo.

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