Quando la vita…


Ancora oggi, dopo anni, mi chiedo perchè mi ostini a tenere due blog, e un profilo su facebook.

A me non importa del 90% di quelli che mi parlano, ed immagino che a loro non importi una beneamata mazza di me, e dei miei grrrrossi problemi.

D’altronde ognuno ha i suoi, no?

Sul blog ammiraglio ho scritto qualcosa che poteva essere interpretato nella maniera giusta, ma anche no.

Ho fatto spallucce: che certi altri si godano la vita alla grande a me non importa.

Non ho avuto situazioni facili sin da quando ero bambina, e adesso non ho affatto voglia di stare a rivangare cinquant’anni di contrasti e rovesci di fortuna.

Se qualcuno mi ha dato, è stato lesto a riprendersi tutto indietro: dal vile siculo al grande mangiatore di parole, nonchè ubriacone perchè ha scelto un ambiente che lo farà finire male.

Già: ma questi non son più cazzi miei.

Un appunto su chi si è permesso di ironizzare sull’altro post.

Sappia che io su certe cose non scherzo mai, e che se oggi sono ancora qui  è un miracolo.

Purtroppo.

3 risposte a “Quando la vita…

  1. Lo so che non scherzi Nico e per questo ti dico di prenderti per mano, di cominciare a camminare con te, per te. Parlo di cominciare perché da quello che capisco di te,questa lotta dura da sempre. Il passato, ciò che è stato, da sempre ti pesa troppo, lascialo da parte Nico, il tempo ti dirà cosa tenere.Non pensare più a chi ti ha fatto male, non dimostrare nulla a loro, sei tu che conti davvero. Ti dico una cosa forte:affronta il problema della gamba,se vuoi farti male e bene assieme operati,fallo per te, perché te lo meriti,immergiti in te,hai forza e bellezza, usale per te. Questo è un mondo limitato, dove il farlocco è maggiore della sincerità, ma quello che hai generato per non pochi è vero, affidati alla prova della realtà vedrai che c’è molto di vero dietro alle parole. Perdona queste parole Nico, non dovrei ingerirmi, ma sentile sincere con molto bene.

  2. nic

    Willy,
    tu sei una delle persone più sincere e perbene che abbia conosciuto qui.
    Sono a letto da tre giorni: uno perchè, mentre mi recavo al centro di fisioterapia, sono caduta malamente. Due: beh, il due non posso proprio dirlo, altrimenti perderei anche quel po’ di credibilità che mi è rimasta.
    L’intervento è ancora lontano (ormai sono stati in tre a dirlo), ma devo fare un casino di terapie.
    E pensa che quel budget da parte lo avevo per fare qualcosina per la mia estetica. Niente di cruento: solo radiofrequenze e cavitazione.
    Invece devo pensare a quest’arto che se cadesse come una pera secca mi farebbe un favore.
    Adesso sono concentrata a trovare una degnissima sistemazione per il mio beagle.
    Qui non posso tenerlo più perchè mi sta distruggendo la casa, comunque darò fondo ai risparmi per la macchinetta nuova per comprargli una casetta prefabbricata di legno, con tutti i comfort, e una fidanzata che stia con lui e che gli dia tanti piccoli.
    Quando avrò finito questa cosa per me fondamentale (amo Thiago) penserò a mollare gli ormeggi, tanto la mia vita è quasi al capolinea, e mio figlio ha suo padre.
    Bacio. :**

  3. Nico cara, se vuoi scrivimi fuori di qui. Nel ripetere errori sono particolarmente bravo, forse potremmo riderne assieme. Ecco una caratteristica che vorrei mi insegnassero: ridere degli errori miei. A prendermi poco sul serio sono capace, ma non sono evoluto fino a questo punto. Ovvero c’ero riuscito e poi sono regredito. Il mio rapporto con la salute mi riflette, dovrei curarmi la schiena, ho una frattura ricomposta malamente, alla colonna e invece vado in palestra assumendo il dolore come limite del prendermi cura di me. Questo è il dicibile in questo luogo, vorrei farti capire che le contraddizioni bruciano nei sensibili, ma viverle aiuta a trovare la dimensione di sé. Quando ti dicevo tra le righe di operarti, in realtà ti chiedevo di dare un dolore al senso e di passare attraverso un dolore che ti facesse stare meglio. Sei una persona generosa Nico, se ti dicessi da cosa lo capisco ti metteresti a ridere, ma non sei generosa con te, ti vuoi maltrattare e questo, lo sai, da molto mi colpisce. Mi piace che tu ami il tuo cane, anche lui ama te, solo che sono due amori diversi. Ma partiamo da questa realtà, se cominciassi a pensare che il rischio di star bene,( un poco, per il tempo giusto, senza grandi illusioni) facesse parte di un nuovo progetto di vita, libero, tutto da scrivere, senza dipendenze, a partire da Thiago, non potrebbe essere questo il segno, la novità che ti è stata indicata? Fai le cose che ti eri ripromessa, prenditi cura di te, da troppo ti matti in disparte. Ti abbraccio :)

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