I sogni


Così non saprò mai chi fosse l’avvocato, e cosa avesse pensato del mio sguardo.
Il cellulare gli è scivolato dalle mani, spaccandosi in due, e uno strano aggeggio ha incominciato a suonare con insistenza crescente.
Non ho permesso che un povero cristo ci rimettesse una mano: dopotutto un tritacarne che squilla come una sveglia può anche essere distrutto a martellate.
Alla fine sono tornata indietro, col mio solito senso di impotenza.
Tutto intorno vivi, morti e moribondi: entità e pezzi di arredamento in un’angosciosa, splendida danza macabra.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

febbraio: 2013
L M M G V S D
 123
45678910
11121314151617
18192021222324
25262728  
persone
Please do not change this code for a perfect fonctionality of your counter persone
contatore
Image by FlamingText.com
Image by FlamingText.com
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: